venerdì 23 giugno 2017

LA DANZA DELLE GRANDI MADRI

La scelta di leggere questo libro è legata a due motivi: il primo è la parola "danza", che, come si sa, mi attira come le api sul miele; il secondo è il nome dell'autrice, Clarissa Pinkola Estés, nota all'universo femminile per aver scritto "Donne che corrono coi lupi".
Ma il primo è stato decisamente quello vincente, perché come spesso accade, quando un autore è legato ad un titolo di grande successo, difficilmente lascia il segno con altri scritti. Ciò che mi ha colpito, invece, è il racconto di una vecchia tradizione, che si esaurisce in poco più di una decina di pagine centrali e inizia così: "Quando una figlia si sposa, le anziane tentano di uccidere lo sposo prima che raggiunga il talamo nuziale. E come arma usano la danza". E prosegue con la descrizione di un ricevimento, nel quale le quattro donne più anziane conducono le danze con un'energia inaspettata, coinvolgendo lo sposo, gli invitati e i musicisti, in un crescendo vorticoso, che sembra esaurire tutti quanti tranne loro.
Il racconto mi ha divertito moltissimo, perché, inutile nasconderlo, ho riconosciuto quella scintilla che dona un'energia inaspettata, anche quando il corpo sembra inizialmente non voler star dietro ma alla fine si adegua, coinvolto dal piacere del movimento. La sentivo da ragazzina, quando alla chiusura della discoteca ero ancora l'unica a saltare in pista; la sento oggi, ogni volta che mi rotolo per terra insieme ai bambini, durante una lezione che mi coinvolge particolarmente, o un'esibizione.
E' stato il racconto della danza delle grandi madri che mi ha rivelato il significato delle pagine precedenti, in cui l'autrice parla del concetto di "essere giovani da vecchie e vecchie da giovani".
Ancora una volta il suo invito è rivolto alle donne, di tutte le età, affinché vivano nell'abbraccio di uno spirito giovane e un'anima saggia.
"Lo spirito è sempre giovane e nonostante abbia acquisito saggezza ed esperienza, trasmette l'esuberanza, la curiosità e la creatività sfrenata della gioventù". Personalmente credo che non ci sia nulla di più semplice e naturale per entrare in contatto con il proprio spirito giovane che danzare.

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