giovedì 16 ottobre 2014

MUOVERSI CON LA STANCHEZZA

Quando siamo stanchi non abbiamo voglia di muoverci. Se ci sentiamo "scarichi", privi di energia, pensiamo sia preferibile e naturale lasciare il corpo a riposo. Ma ascoltare il corpo non è, a mio parere, così semplice e scontato. Il più delle volte, infatti, rischiamo di imbatterci in luoghi comuni della mente rispetto al corpo. Nel caso in questione, ad esempio, potrebbe essere più interessante ascoltare la stanchezza, non per rimuoverla o contrastarla ma per stare con essa e vedere che succede. La stanchezza è senz'altro un limite ma, secondo i principi della DanzaMovimentoTerapia, imparare a stare con il limite (e non "sul" limite) significa sperimentare nuove possibilità.
Qualche giorno fa osservavo, durante una lezione di teatro a scuola, i movimenti di un ragazzino di prima media, presentato da una sua insegnante come "pigro". In effetti, inizialmente si mostrava alquanto restio a rispondere agli stimoli: occupava sempre lo stesso spazio, mentre i compagni sperimentavano possibilità di spostarsi attraverso diverse modalità dettate da cambi di livello (in piedi, in ginocchio, sdraiati...). Poi, all'improvviso, ha attivato una risorsa nuova iniziando a rotolare. Ciò che ha suscitato la mia attenzione è stata la sua capacità di utilizzare la sola energia necessaria, che gli ha permesso di mettere perfettamente in atto la famosa "spirale" di cui parla Feldenkrais e introdotta nelle coreografie dalla danza moderna, quella che si osserva nei bambini quando scoprono da soli di poter rotolare per andare alla conquista dello spazio circostante. Questo ragazzo, stando con la sua stanchezza, è riuscito ad esprimersi in modo semplice e autentico, mentre il suo gruppo classe inventava ogni sorta di spostamento, utilizzando molta più energia di quella necessaria. Lui "era" mentre gli altri "facevano", "scopriva" mentre i compagni "inventavano".
Con questo non è mia intenzione affermare che, all'interno di un laboratorio teatrale sia meglio scoprire che inventare, e senz'altro non ritengo sia il caso di sottilizzare sulla differenza, parlando di ragazzini di 12 anni con energia e inventiva da vendere!
Come sempre ciò che osservo mi apre ad una visione più generale della vita e, in questo caso, riflettendo sull'episodio, mi sono chiesta che cosa succederebbe se, ogni volta che rinunciamo a qualcosa, perché non ci sentiamo dell'umore adatto, in piena forma fisica, o all'altezza della situazione, provassimo invece ad affrontarlo ugualmente, con le difficoltà che in quel momento fanno parte di noi. Forse ciò che ci invita alla rinuncia, o talvolta al contrario, al desiderio di rimuovere il nostro stato d'animo facendo finta di niente, è proprio l'attitudine a stare "sul" limite piuttosto che "con" esso, soprattutto in relazione con gli altri. Il corpo, ancora una volta, ci insegna che il primo caso ci porta ad un "non posso", il secondo caso potrebbe farci scoprire qualcosa di personale, creativo, autentico... qualcosa di nostro. 
L'incapacità di uniformarci agli altri, quelli che vediamo sempre in forma, sereni e sorridenti rischia di creare un senso di impotenza e di vuoto. Forse è esattamente quel vuoto il luogo dove cercare l'energia che manca, dove cercare noi stessi, nel qui e ora; dove cercare le nostre possibilità.

SPUNTI DI MOVIMENTO:

Ti senti stanco? Prova a metterti comodo e ascolta il silenzio, oppure scegli una musica lenta che ti piace particolarmente. C'è qualche parte del corpo che ti va di muovere? E se tu provassi a farlo?...




4 commenti:

  1. A volte serve anche a noi come insegnanti, se quel giorno siamo stanche possiamo impostare la lezione in base a questo, lavorando sul minimo sforzo...
    Succede invece a volte che combattiamo la stanchezza con un ulteriore sforzo ( a me succede) invece di lasciarsi andare e lavorare con ciò che c'è...
    Alessandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me capita di lottare contro la stanchezza quando insegno. C'è da dire però che abbiamo la fortuna di lavorare con un potente serbatoio di benzina: la musica!

      Elimina
    2. Grande serena mi è piaciuto molto questo articolo sulla stanchezza e movimento.... io penso all ' ora della settimana che mi dedico facendo piscina e ascoltando il silenzio dell' acqua... E faticoso ma mi aiuta tanto a rilassarmi grazie e buon lavoro !!!!











      Elimina